Nel centro di Tallin, dove ha avuto inizio la maratona, nessuno sembrava interessarsi più di tanto alla manifestazione. Sulla piazza dell´Indipendenza (la prima indipendenza, quella del 1929!) aveva luogo contemporaneamente un torneo di basket, interrotto per mezz´ora giusto per il discordo del Presidente della Repubblica. Poi, all´improvviso si sono visti un paio di corridori partire. Punto. Piuttosto poco spettacolare.
Però seguendo il gruppo di corridori all´interno del Paese, ci siamo accorti che il ricordo della lotta per l´indipendenza è ancora vivo. Alla maratona partecipavano un paio di corridori professionisti ma soprattutto normali cittadini che dal punto più vicino a casa loro situato sulla strada principale „accompagnavano“ per un chilometro i veri podisti fino a Riga. Un omaggio alla catena umana di 20 anni fa. Tra gli accompagnatori abbiamo visto di tutto: vecchietti, famiglie con bambini in passeggino, persone in bicicletta (vale?) e in carrozzella a rotelle. Un´intera squadra di basket femminile sezione senior (diciamo sui 70) e giovani fanciulle che sventolavano bandierine estoni.

L´entroterra estone è impressionante. Sembra di poter toccare il cielo.
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